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Elezioni politiche 2008

Sono stato completamente in silenzio fino a questo momento, per quanto riguarda la situazione della nostra Italia. Eppure io più di altri sono stato sensibile agli accadimenti degli ultimi tempi, vivendo in una Città sempre al centro dei riflettori per una questione di importanza nazionale: la questione dei rifiuti. Oggi e domani si vota per le politiche 2008, dopo la caduta del governo Prodi.

Elezioni 2008 

Dopo i cambiamenti "apparenti" al quadro politico nazionale, con unioni, divisioni e alleanze... ecco che, con la stessa identica legge elettorale porcata, gli italiani tornano al voto per "scegliere" il loro futuro, ma c'è davvero così tanta scelta?

Oggi purtroppo mi sembra tutto così triste. L'era berlusconiana è stata così tanto determinante nelle abitudini delle persone? Ne ho viste di cotte e di crude in questo periodo. Le solite bugie dei soliti bugiardi. Le solite magagne dei soliti imbroglioni. Perché nessuno ha pensato al bene del paese? Perché si è deciso di andare al voto senza formare un governo di transizione guidato da Marini per le riforme fondamentali?

In base alla legge n. 157 del 3 giugno 1999 varata dai governi del "centro-sinistra" e alla legge n. 156 del 26 luglio 2002 varata dal governo Berlusconi, tutti i partiti che raggiungeranno almeno l'1% parteciperanno a un ricco banchetto per la spartizione dei rimborsi delle spese elettorali. Questo denaro, viene elargito comunque a ogni partito o movimento politico viene elargito ogni anno anche nel caso in cui una legislatura dovesse interrompersi in anticipo (come è capitato con l'ultimo governo). La nuova normativa prescrive che il rimborso elettorale dovrà essere "comunque effettuato" anche in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Dunque d'ora in avanti in caso di uno o più scioglimenti anticipati delle Camere.

Anche i piccoli partiti dunque sono strafinanziati dallo stato con i "nostri" soldi.

D'accordo, lo si sapeva che i politici sono avidi, e quando si tratta di aumentarsi lo stipendio, e beneficiare di innumerevoli agevolazioni, non esistono più divergenze e ci sono votazioni favorevoli all'unanimità, ma almeno questa volta non si poteva mettere, solo una dannata volta, l'interesse del paese prima di quello personale?

Dicevo prima: ormai le berlusconate si vedono a destra e a manca (paragone quanto mai azzeccato). Tutti all'improvviso si presentano come grandi innovatori e portatori di cambiamento. Invece vai a vedere le liste, ci sono in cima, sempre i soliti stessi personaggi (Berlusconi, Veltroni, Bossi, Maroni, Bertinotti...). Tanto ci illudono di essere in democrazia e di poter scegliere, si certo, ma non possiamo esprimere alcuna preferenza, le liste le scelgono loro e già che ci sono inseriscono qualche indagato, condannato, corrotto in più, tanto per gradire, senza che noi possiamo fare alcunché. Solo qualche partito più piccolo e l'Italia dei Valori di Di Pietro hanno presentato liste pulite, senza alcun indagato o condannato (ma chissà, magari qualche fratello, cugino, moglie, amico...).

Inoltre in tutta questa NON democrazia, i due partiti maggiori che ragionevolmente guideranno (almeno uno dei due) l'Italia nei prossimi anni, sono proprio quelli che, come i bimbi dell'asilo, hanno detto: "Votate solo i partiti grandi: PD o PDL", soprattutto Berlusconi, "affettuosamente" chiamato il nano diabolico; si può dire che ci abbia fatto una campagna elettorale su questo tema! Paura di perdere? Ma come fa' un esponente di un partito democratico a dire: votate per i grandi, con i piccoli buttate il voto. Ma questa è antidemocrazia!! Ma non dovremmo essere noi a decidere chi ci governa? Dove sta scritto che devono essere i grandi? Da che mondo è mondo esistono e ringraziando Dio, esisteranno sempre le minoranze e guai se non ci fossero.

A parte che è molto discutibile moralmente il fatto che un personaggio come Silvio Berlusconi possa candidarsi, ancora una volta, alla guida di un paese, con un conflitto di interessi grosso come la sua casa di Arcore e un curriculum giudiziario che farebbe invidia al peggior delinquente.

Se non si può votare un candidato vero e proprio, dov'è la democrazia? Se i vari Cuffaro, Dell'Utri, Cesa sono già eletti in parlamento, perché in cima alle loro liste, dov'è la democrazia? Se 100 persone condannate o rinviate a giudizio verranno elette dopo queste elezioni, che sono una delle farse più gigantesche della storia della Repubblica Italiana, dov'è la democrazia? Se Rete 4 dopo anni e anni e anni di condanne Europee non va' ancora sul satellite occupando frequenze illegalmente, dov'è la democrazia? Se Bossi, può permettersi di minacciare lo stato con i fucili, che con la bandiera tricolore ci si pulirà il c...o, dov'è la democrazia? Se l'informazione non è libera, se l'editoria farlocca e sottoposta a censura viene finanziata coi nostri soldi pubblici, se si permette di esistere alla legge Gasparri per il duopolio RAI-Mediaset, dove diavolo è la democrazia? (Beppe Grillo docet)

Io non ci sto e sono convinto di non essere l'unico. 

Cosa fare allora? Astenersi, non votare? No... non dopo la lotta che i nostri avi (di cui spesso, troppi si dimenticano) per raggiungere il diritto al voto, ripeto, il DIRITTO al voto, non credo che sia una buona scelta. Però almeno impedire a certi partiti e leader e candidati illiberali e antidemocratici di governare. Non ci riuscirò probabilmente, ma certo restare a guardare mentre l'Italia va a rotoli... no, proprio non ci sto!

Bisogna far valere i nostri diritti, dover pretendere di essere in un paese serio e democratico. Condannare i comportamenti fanciulleschi e distruttivi dei politici. Dovremmo pensare con la nostra testa e pretendere che chi ci governa rispetti la legge. Dovremmo... ma dovremmo non basta: dobbiamo! Tutto il resto sono chiacchiere fumose da caffè.

Dove sono?

Dove sono: elezioni 2008

 

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